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Chiedere l'autorizzazione al funzionamento di servizio di educazione sperimentale all’aperto

Descrizione

Chiedere l'autorizzazione al funzionamento di servizio di educazione sperimentale all’aperto

L'educazione sperimentale all'aperto è rivolta sia alla fascia di età del nido che alla fascia di età della scuola dell'infanzia. 

Si può svolgere presso fattorie, aree verdi sia pubbliche che private, agriturismi, riserve e parchi naturali, piazze e luoghi pubblici, attraverso il ricorso a processi educativi e di apprendimento innovativi che valorizzino il protagonismo delle bambine e dei bambini.

L'educazione sperimentale all'aperto può essere esercitata secondo le seguenti forme: 

Qualora l’area e le relative strutture non siano interamente destinate a servizio educativo, deve essere assicurata l’autonomia funzionale del servizio educativo.

 

Approfondimenti

1.I servizi di educazione all'aperto corrispondono ad una delle tipologie previste dalla Legge regionale 10/03/2025, n. 4, art. 12, comma 2 e ad essi si applica la relativa disciplina con le seguenti specificazioni:

a) il progetto educativo di cui all’art. 1 del presente disciplinare deve essere svolto: 

  • all'aperto, in area recintata, delimitata e sottoposta a disinfestazione e derattizzazione periodica, con spazio di almeno un ettaro destinato ai servizi educativi
  • con l’utilizzo di strutture, comprese quelle installate in epoca COVID-19 per lo svolgimento di attività educative agricole/didattiche, ove le stesse siano idonee a garantire altezze adeguate, areazione e ricambi d’aria destinate a: ricovero temporaneo da agenti atmosferici, spogliatoi, bagni e fasciatoi, refettorio, cucina se prevista e segreteria. Dette strutture dovranno comunque essere conformi alle vigenti normative edilizio-urbanistiche, di tutela dell’ambiente, antisismiche, igienico-sanitarie ed antincendio, ed in particolare, dovranno essere dotate dei prescritti titoli e certificazioni edilizie nonché di certificati, a firma di professionisti all’uopo abilitati, attestanti: il rispetto delle previsioni di cui alla Legge regionale 11/08/2011 n. 28 in merito alla normativa antisismica; la resistenza al fuoco almeno REI 30; il mantenimento costante di temperature di confort in estate e in inverno; la rispondenza dell’impianto elettrico alle vigenti Norme CEI; l’approvvigionamento idrico idoneo all’uso umano conformemente ai requisiti previsti dal decreto legislativo 18/2023; sistema smaltimento delle acque reflue conforme al decreto legislativo 152/2006.

b) presso la sede, operativa, deve essere consultabile, da chiunque, il protocollo di sicurezza, di tutela della salute delle bambine e dei bambini e di prevenzione dei rischi specifici connessi all'attività all'aperto, soggetto ad aggiornamento semestrale.

c) il servizio deve garantire l’utilizzo, da parte delle bambine e dei bambini, di un abbigliamento adeguato alle attività all'aria aperta tale da consentire l'accesso all'ambiente esterno in tutte le condizioni climatiche e stagionali.

d) il personale educativo, deve essere in possesso dei titoli abilitanti all’insegnamento previsti dalla normativa vigente e preferibilmente di esperienza specifica per l'educazione all'aperto.

e) la cassetta di pronto soccorso deve essere dotata ulteriormente di idonei medicinali antiallergici e disinfettanti specifici per la vita all'aperto, indicati dal proprio medico competente, per eventuali punture di insetti o animali o piante.

f) occorre garantire sempre l’accessibilità di tutti gli spazi (esterni ed interni), da parte di persone/bambini con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali.

2.In caso di servizio di educazione all'aperto insediato all'interno di un parco, oasi o riserva naturale o, comunque, qualunque area pubblica, il richiedente dovrà allegare alla domanda di autorizzazione idoneo titolo di disponibilità dell’area.

  • servizi educativi per la prima infanzia e scuole dell'infanzia che intendano ampliare l'offerta dei propri servizi avvalendosi dell'educazione sperimentale all'aperto
  • altri enti che intendono organizzare e gestire servizi di educazione sperimentale all'aperto presso strutture terze (fattorie, agriturismi, parchi e riserve naturali, etc.) anche in collaborazione con servizi educativi per l'infanzia e scuole per l'infanzia
  • soggetti singoli o associazioni, anche senza scopo di lucro, con lo scopo di diffondere la cultura dell’educazione all’aperto.

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