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Posso usare la TS-CNS o la CIE per firmare istanze da presentare alla Pubblica Amministrazione?
Sì, le Pubbliche Amministrazioni devono accettare istanze firmate con la TS-CNS e la CIE perchè l'uso di questi strumenti sostituisce, nei confronti della Pubblica Amministrazione, la firma elettronica avanzata.
Per apporre una firma elettronica con la con la TS-CNS e la CIE puoi utilizzare il software Globo.Signer.
La mia smart card o il mio token USB è una CNS?
Sul supporto di una CNS devono essere sempre presenti, obbligatoriamente, il nome della Pubblica Amministrazione emittente e la scritta “CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI”.
Se sulla tua smart card o token USB non sono riportate queste informazioni, si tratta probabilmente di un dispositivo di firma digitale e non di una CNS.
Queste sono CNS!
Cos'è un certificato di autenticazione?
Un certificato di autenticazione è presente all'interno di un dispositivo (smart card o token USB) ed è rilasciato da una Certification Authority (CA) autorizzata.
Consente di effettuare un'autenticazione forte (SSL Client Authentication) nei siti web che chiedono come credenziale di accesso l'utilizzo di un certificato digitale.
Cos'è un certificato di sottoscrizione?
Un certificato di sottoscrizione è presente all'interno di un dispositivo (smart card o token USB) ed è rilasciato da una Certification Authority (CA) autorizzata.
Contiene le informazioni necessarie a garantire la corrispondenza tra il nome del soggetto certificato e la sua chiave pubblica.
Nel certificato compaiono altre informazioni tra cui la CA che lo ha emesso, il periodo di tempo in cui il certificato può essere utilizzato, ecc.
Cos'è un dispositivo di firma?
Un dispositivo di firma è un apparato elettronico programmabile solo all'origine, in grado di conservare in maniera protetta le chiavi private e di generare al proprio interno una firma digitale.
Utilizza microprocessori basati su standard previsti dalla legge, nei quali sono implementate avanzate tecnologie crittografiche in un ambiente con standard di sicurezza molto restrittivi.
Quali sono i requisiti morali per le attività definite dal "Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza"?
Il Regio Decreto 18/06/1931, n. 773, art. 11 "Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza" prevede che per svolgere specifiche attività si debbano possedere requisiti di moralità adeguati. Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia devono essere negate:
Quali sono i requisiti morali per l'attività commerciale di vendita e somministrazione?
Il Decreto legislativo 26/03/2010, n. 59, art. 71 prevede che per svolgere specifiche attività si debbano possedere requisiti di moralità adeguati.
Ai sensi del Decreto legislativo 26/03/2010, n. 59, art. 71, com. 1,non possonoesercitare l’attività commerciale di vendita e di somministrazione:
Quali sono i requisiti professionali per il commercio e la somministrazione di prodotti alimentari ad uso umano?
Ai sensi del Decreto legislativo 26/03/2010, n. 59, art. 71, com.
Quali sono i requisiti professionali per l'attività di acconciatore, barbiere e parrucchiere?
Per esercitare l'attività di acconciatore è necessario possedere i requisiti professionali previsti dalla Legge 17/08/2005, n. 174 e dalla normativa regionale vigente. Per ottenerli è necessario superare di un esame teorico-pratico preceduto, alternativamente:
Quali sono i requisiti professionali per l'attività di estetista?
Per esercitare l'attività di estetista è necessario possedere i requisiti professionali previsti dalla Legge 04/01/1990, n. 1 e dalle normative regionali vigenti. Per ottenerli è necessario superare di un esame teorico-pratico preceduto, alternativamente:
Come è regolata la vendita di prodotti alcolici?
Gli esercenti impianti di trasformazione, di condizionamento e di deposito di alcole e di bevande alcoliche assoggettati ad accisa devono denunciarne l'esercizio all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate competente per territorio. Sono soggetti alla denuncia anche gli esercizi di vendita ed i depositi di alcole denaturato con denaturante generale in quantità superiore a 300 litri (Decreto legislativo 26/10/1995, n. 504, art. 29).
